News del 21-07-2010 - Generica

CISOLLA: NEL “BEACH” IL MIO FUTURO
Alberto Cisolla, schiacciatore di Macerata, ex capitano azzurro medaglia d’argento ad Atene 2004 e MVP nel trionfo europeo 2005, ha debuttato sulla sabbia partecipando allo Swatch Fivb World Tour - Foro Italico Grand Slam che si è svolto a Roma dal 20 al 23 maggio. “Ciso” ha beneficiato di una wild card che gli ha permesso di giocare nel main draw in coppia con Gianluca Casadei. Purtroppo il sorteggio non è statao favorevole alla coppia, che ha incontrato i grandissimi campioni americani Rogers-Dalhausser ed hanno quindi esordito con una secca sconfitta per 0-2 (21-12, 21-12). Alberto, nella prima intervista sull’argomento racconta cosa l’ha spinto a prendere questa decisione, rivelando la sua grande passione per il beach volley. Come mai questa scelta? “Devo essere sincero: è parecchio che ci pensavo. Nel tempo libero ho sempre giocato a beach volley. Sono anni che rifletto sulla possibilità di tentare questa avventura e giocare una tappa del World Tour a Roma è una cosa fantastica, è stata un’occasione unica, una vetrina davvero importante. E’ stata una bella esperienza”. Quando è stata maturata? “Il beach volley è uno sport che mi è sempre piaciuto. Mi affascina, anche se sono e rimango un giocatore di pallavolo. Quest’anno le cose, però, sono un po’ cambiate perché non faccio più parte del giro della nazionale quindi avrò più tempo a disposizione per me. Avevo già pensato a partecipare a qualche tappa del campionato italiano di beach e magari qualche torneo del circuito Cev, ma quando si è prospettata la possibilità di giocare nel World Tour non ci ho pensato due volte ed ho detto sì”. Ti sentivi pronto fisicamente e psicologicamente? “Fisicamente penso di non avere alcun tipo di problema e confido sempre nella mia capacità di sapermi adattare. É chiaro che anch’io ero molto curioso di capire quale sarebbe stata la risposta sul campo dal punto di vista tecnico. Il mio, al momento, è stato solo un tentativo, ma ho ben in mente alcuni esempi di ex giocatori dell’indoor, come gli olandesi Nummerdor e Schuil, che sono diventati protagonisti anche sulla sabbia. Non mi pongo limiti.”. Il World Tour è un circuito impegnativo, come ti sei preparato? “Sono stato impegnato nei play off scudetto con la mia società, quindi sono stato concentrato su questo obiettivo. Mi sono dedicato al beach volley solo nel momento in cui è caduta a terra l’ultima palla. Avevo già parlato con la società e loro erano d’accordo”. Cosa ti aspettavi da questa esperienza? “Sono un atleta in attività, naturale quindi che il mio spirito agonistico si è fatto sentire, ma devo anche essere realista: il mio unico obiettivo era quello di fare un’esperienza importante cercando di fare bene. Poi i risultati sono stati negativi, ma non c’è alcun problema. Cercherò di pianificare il mio lavoro sulla sabbia, magari valutando la possibilità di giocare qualche altro torneo. Comunque si deciderà strada facendo”. Questo significa che il tuo futuro è nel beach volley? “Al momento è solo la realizzazione di un desiderio. Ho ancora un contratto con Macerata, e nell’immediato futuro continuerò ad avere il soffitto di un palazzetto sopra la mia testa. Poi, successivamente potrei pensare anche ad un graduale inserimento nel mondo del beach volley”. Alle Olimpiadi di Londra ci pensi? “Chissà magari riuscirò a disputare la mia terza Olimpiade giocando sulla sabbia!”.
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