Sport Ravenna
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

News del 13-05-2007 - Generica



PARACADUTISMO - TUTTO LO SPETTACOLO DEL VOLO CON PULL OUT DI RAVENNA

Quello che si sta per concludere è stato l’ennesimo weekend di atterraggi spettacolari e spettacolo a vela aperta presso il centro di paracadutismo Pull Out di Ravenna

Un altro weekend di emozioni uniche all’areoclub Pull Out di Ravenna (aeroporto “F. Baracca”, via Dismano 160) con i campioni dello swoop, gli atterraggi mozzafiato a velocità che sfiorano i 100km/h.

Nel paracadutismo l’alta velocità è una costante: all’uscita dall’aereo – il Pilatus che porta 10 paracadutisti a decollo a quota 4.500 metri grazie al bravissimo pilota Valerio – in base alla disciplina che si pratica in aria (volo verticale, più veloce, o volo relativo, in posizione piatta rispetto al terreno, più lenta) la caduta libera va dai 200 ai 300 km/h, velocità che si può provare anche in tandem.

Nel lancio tandem, infatti, il passeggero che volesse sperimentare l’emozione del volo viene imbragato all’istruttore che controlla ogni momento del lancio ed esegue le manovre.
Ovviamente il fatto di essere in due di per sé aumenta la velocità. Non a caso anche a vela aperta si utilizza un paracadute grande il doppio delle normali velature per la pratica sportiva.

Fatto sta che, una volta aperto il paracadute, la velocità cala a 50km/h per arrivare perfettamente fermi e – dopo un po’ di esperienze e molta pratica – esattamente nel posto individuato in atterraggio.
Questo è l’obiettivo della disciplina chiamata appunto precisione.

Lo swoop, o distanza, consiste invece nell’imprimere alla vela aperta una maggior velocità attraverso una tecnica apposita di avvicinamento e nel mantenerla anche a pochissima distanza da terra modificando la discesa da prevalentemente verticale a quasi orizzontale rispetto al terreno.
I campioni italiani arrivano intorno ai 200 metri di percorrenza, mentre a livello mondiale – dove i nostri campioni si collocano dignitosamente nei primi venti in classifica con Livio Piccolo, Manuel Basso e Max Fiorini – si passano i 400!!!

Non soddisfatti dell’emozione di correre a super-velocità – necessaria per proseguire la corsa in orizzontale – molti esperti di questa disciplina stanno ora sperimentando figure specifiche da compiere nel tragitto: il super-man, che vede il paracadutista appoggiare progressivamente piedi, gambe e pancia al terreno per poi risalire in piedi aggrappandosi ai comandi del paracadute che così viene frenato e finisce la corsa, il blind-man, cosiddetto perché vede il paracadutista impegnato in una torsione di 180° nella fase di atterraggio, quindi mentre la vela prosegue la sua corsa in avanti questo si trova per un attimo a guardare indietro sempre comandi in mano per riprendere il controllo, e il carving, ciliegina sulla torta, che consiste in una curva netta a livello e se il paracadutista è molto bravo può anche provare a passare entrambi i comandi del paracadute in una mano per sfiorare con l’altra l’erba a terra…riservato a gente davvero esperta!

Insomma, questo weekend le emozioni non sono mancate: Max Fiorini, Jeff Provengano e Paul Secomandi hanno dato spettacolo provando le figure di atterraggio e lanciando le vele a oltre 100km/h dall’alba al tramonto… Ed oggi – come tutti i weekend - si è continuato con l’entusiasmo di molti allievi ai primi lanci e di curiosi visitatori che ogni tanto arrivano in aeroporto a provare il tandem insieme agli istruttori della società ravennate.

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